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Reggio: Lido Comunale, l’Assessore Sidari manda messaggi incoraggianti

4 febbraio 2010

 

di David Crucitti – Ha origini antiche e soprattutto rappresenta un capitolo indiscutibilmente di primo piano nella storia di Reggio Calabria. Agli inizi degli anni venti, nella Rada Giunchi, viene costruito un piccolo complesso balneare, cabine di legno inchiodate su palafitte tra la battigia e il mare, cabine divise in due settori per ospitare i bagnanti di sesso maschile da un lato, e femminile dall’altro. Persino il mare era diviso con reti e pali per dividere gli uomini dalle donne, sono gli anni in cui i costumi delle signore assomigliano agli attuali tailleur,  mentre quelli maschili, non si discostano molto dai bermuda, sono gli anni in cui il pudore aveva il sopravvento a dispetto dei più recenti e un po’ spinti bikini, sono gli anni di un giovane Duce, anni con un senso del pudore invidiabile.

Verso la metà degli anni trenta, sempre a Rada Giunchi, il piccolo complesso balneare viene eliminato per far posto ad un moderno e accogliente lido, si costruisce la famosa rotonda sul mare alla quale attraccavano le imbarcazioni dei turisti, i due trampolini vero e proprio divertimento dei giovani, e così, il Lido Comunale diviene ben presto il principale luogo di divertimento e punto di riferimento dell’alta società, punto cittadino di vera e propria vita mondana in uno stabilimento balneare funzionale e unico nel suo genere in tutto il sud Italia.

“Il Lido Comunale deve ritornare agli antichi splendori:” queste sono le intenzioni del dott. Enzo Sidari, attuale assessore al turismo e spettacolo del Comune di Reggio Calabria. Non è una impresa facile, come lui stesso afferma, ma l’assessorato al turismo produrrà il massimo sforzo affinché i lavori inizino il più presto possibile.

L’idea è quella di riportare le cabine in legno, come quelle antiche, ed eliminare quelle in muratura ormai logore dal tempo e dalla salsedine. Su due file, le nuove cabine con tanto di verandina daranno un aspetto degno di uno stabilimento balneare moderno ma con richiami ai tempi antichi.

Per zone, in pochi anni i lavori si dovrebbero concludere e già si è stabilito da dove iniziare, la zona nord, cioè quella che va dall’entrata nord (Piazza Monsolini), alla foce del torrente.

L’assessore afferma:“ Già alla fine della scorsa stagione balneare si dovevano cominciare i lavori, ma tra un problema e l’altro si è pensato di aspettare, preferendo risistemarlo ancora meglio degli anni scorsi per accogliere al meglio gli utenti della prossima estate reggina al Lido Comunale.”

Il dott. Sidari continua elencando i miglioramenti apportati allo stabilimento nella scorsa stagione: le docce hanno funzionato con acqua dolce e non salata come negli anni precedenti, i bagni venivano puliti puntualmente ogni due-tre ore circa, e si è istituito un punto di primo soccorso, un punto di ristorazione senza contare l’acquisto di sabbia degna di tale nome al posto della solita terra presente in spiaggia.

Ma torniamo al progetto del nuovo Lido Comunale parlando di una possibile decisione di affidarlo ai privati: -continua- “ La scelta della gestione del Lido Comunale (privata o comunale), passa attraverso una serie di progetti sottoposti ad attenta valutazione, progetti che devono rispondere totalmente alle aspettative e alle esigenze degli utenti. Al momento il Comune sta valutando realmente la volontà dei privati con una importante progettualità che inserisca il Lido “salotto sul mare della città” nel contesto dell’inserimento dei due importanti progetti ( Museo del mare e Waterfront).”

Questione Torre Nervi: l’assessore afferma “ Si parla del recupero della struttura che per la sua storia, merita di essere un importante location di cultura come quelli già presenti in città ( Villa Zerbi e Pinacoteca). Torre Nervi sarà una struttura che ospiterà mostre e eventi di ampio respiro culturale. A tal proposito, luogo giudicato ottimale per ospitare la BAAM ( Biennale di Arte e Architettura del Mediterraneo).”

Appare chiara la volontà dell’assessore di dare un nuovo volto al Lido Comunale, appare chiaro l’impegno e l’attenzione che il Comune da a una possibile privatizzazione dello stabilimento, appaiono anche chiare le difficoltà che un simile progetto si porta dietro, si parla di tanti e tanti soldi da investire in un progetto grandioso che, come afferma Sidari stesso, o si crea qualcosa di veramente importante, o non ha senso cominciare.

Gli ultimi venticinque anni sono stati intensi per questo Lido dalle potenzialità enormi, tra alti e bassi è stato sempre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, di lamentele, apprezzamenti e poi ancora lamentele. Effettivamente la scorsa estate c’è stata un’importante svolta, sono arrivati segnali positivi da parte dell’utenza e dei turisti, come non sono mancate manifestazioni sportive e culturali. E’ stata una stagione diversa quella appena trascorsa al Lido Genovese Zerbi, una stagione che ha mandato un segnale chiaro ai reggini: da ora in poi si andrà solo crescendo.

David Crucitti

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