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Reggio: il Rione G e le sue problematiche

10 febbraio 2010

 

di David Crucitti – E’ uno dei quartieri più antichi della città, forse il più antico, un rione popolato da persone semplici, umili, lavoratori che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita di Reggio. Oggi molti di loro sono anziani, piegati dalle fatiche di una vita, ed insieme a loro, per forza di cose, si è inclinato anche il quartiere. Il Rione G, o Trabocchetto, con il passare degli anni si è attirato l’attenzione della gente, di quelle persone che oggi ci abitano, e anche di quelle che una volta l’anno vanno a trovare i parenti e rivedono sempre lo stesso abbandono.

Il Decreto Reggio targato fine anni ottanta, inserisce il Rione G come obbiettivo di riqualificazione, un progetto che piace ma che non spicca il volo, il tempo passa e le casupole del quartiere invecchiano insieme ai loro proprietari, alcuni di loro sono morti e non hanno avuto la soddisfazione di assistere almeno all’inizio di qualcosa che sia un tentativo di inizio.

Sono tante le segnalazioni che arrivano per quel rione, sono tante quelle che arrivano da quel rione, una sorta di richiesta di aiuto, sollecitano un intervento che aspettano da decenni..

Il presidente della IV Circoscrizione, Paolo Brunetti, non nasconde il degrado in cui versa il suo rione, anzi, rincara la dose sollevando altre problematiche. Parla di abitazioni e terreni abbandonati, ruderi fatiscenti e pericolosi, baracche in legno andate in fiamme, e in alcune zone del rione non è garantito l’accesso ai mezzi di soccorso. 

Ma la vera problematica, secondo lui, è un’altra. In data 27. 02. 04, è stato affidato l’incarico per la nuova progettazione di riqualifica del rione G ed F ad un gruppo di professionisti esterni all’ Amministrazione, costituito da due ingegneri e sei architetti. Il progetto viene fatto ma Brunetti ha qualcosa da dire: -afferma- “ La circoscrizione è favorevole alla riqualifica intesa come riqualificazione e non come stravolgimento del rione.

Abbiamo più volte chiesto la revisione del progetto per apportare delle modifiche, in quanto, il primo progetto risale a 20 anni fa. In questo arco di tempo alcuni residenti, hanno avuto l’autorizzazione a ristrutturare ed oggi si ritrovano a rischiare di vedersi abbattere la casa dietro il nuovo progetto che inserisce le suddette case ristrutturate, tra quelle da abbattere”. Il coro di indignazione dei residenti non si è fatto attendere, ed il presidente Brunetti non ha esitato ad informare l’Amministrazione comunale del disagio che vivono i residente del rione G.

-Brunetti continua- “La contraddizione del progetto è che alcuni edifici rimangono in piedi non permettendo il miglioramento della viabilità, mentre altri, assolutamente “innocenti” rischiano di essere abbattuti mandando in fumo i risparmi di una vita dei proprietari di abitazioni che hanno usufruito dell’autorizzazione alla ristrutturazione dei loro immobili nel rione”. –continua- “ Oltre questo, l’incognita dei tanti abitanti della zona, ai quali verrà espropriata ed abbattuta la casa, è quella di capire dove il Comune ha pensato di mandarli a vivere durante il periodo di ricostruzione del rione. Queste sono le paure dei residenti del quartiere, unite alle mie sull’attuale situazione che quotidianamente viviamo al Rione G”.

Al Rione G ci va solo chi ci abita o chi va a trovare parenti, rimane pur sempre un bel rione, molto caratteristico, casupole che si affiancano l’una all’altra in ripide salite, viuzze, stradine e casette che richiamano gli antichi borghi ottocenteschi. Il problema però è che gli anni sono passati, e la magia del rione antico non regge più, la gente si lamenta e non lo manda certo a dire, e questo, il presidente della IV Circoscrizione, lo ha capito molto bene.

David Crucitti

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One Comment leave one →
  1. giuseppe permalink
    22 giugno 2012 10:10

    Quanto scritto sopra corrisponde a verita’ pero non bastano le buone parole del presidente della circoscrizione ma ci vogliono fatti concreti come manifetsazioni davanti al comune o denunce a sindaco e giunta comunale.
    per quanto riguarda le tasse siamo al primo posto, ma i servizi dove sono?.
    per samltire la spazzatura bisogna fare 1 km per lavarsi bisogna raccogliere l’acqua di notte, se per caso serve un servizio di pronro soccorso bisogna raccomandarsi l’anima a Dio in quanto essendo la strada stretta un furgune fa fatica ad entrare anche grazie alla sosta selvaggia che alcuni abitanti ( tanti stranieri) lasciano la propria auto dove capita.
    Oggi 21/06/2013 mi auguro che qualcosa succeda aanche perche’ sono nato in quel rione nel 1947 avendo vasa due o tre volte l’anno sono al Rione G e quasi mi vergogno di portare un amico per lo stato in cuisi trova il Rione, cose che non ho visto nel paese piu’ piccolo della Bielorussia con tutto il rispetto per la gente di quel paese.
    Invito il presidente della circoscrizione a non mollare anche se so che e’ difficile resistere ed intraprendere ulteriore lotta coinvolgengendo anche la gente attiva del Rione G.

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