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Reggio, uno spiraglio di luce: il “Morelli” cresce

1 marzo 2010

 

di David Crucitti – Nel 2007 viene inaugurato il nuovo Ospedale Eugenio Morelli. Questa struttura, non si capisce bene il perché, è sempre stata vista un po’ con occhi critici, persone, o meglio dire medici, che non hanno creduto nel progetto di questo nosocomio nuovo di zecca. Il Morelli spesso si è attirato l’attenzione e le critiche che, immeritatamente ed inutilmente, hanno sparso tra i cittadini una sorta di diffidenza verso una struttura sanitaria che, per certi versi, è stata fatta passare per un’opera completata a metà, male organizzata e inutile.

Niente di più sbagliato, ed i fatti di questi giorni lo dimostrano, mentre quelli che accadranno nelle prossime ore lo confermano. Il Morelli in realtà è una struttura dalle grandiose potenzialità, è nuovo, al centro città, facilmente raggiungibile da qualunque parte della provincia, è fornito di ampi parcheggi ben organizzati, insomma, un gioiellino consegnato nelle mani esperte di medici dalle innegabili qualità professionali.

Proprio nei giorni scorsi è stato ampliato il reparto di Cardiologia Riabilitativa, oltre al già operativo day-hospital, sono stati messi a disposizione del malato dodici posti letto di riabilitazione cardiologica dove trovano le cure necessarie tutti i pazienti cardioperati e quelli affetti da scompenso cardiaco. L’attività del reparto si svolge sia in regime ordinario ( i cosiddetti ricoveri), che in day-hospital per i pazienti che non necessitano di ricovero.

I cardioperati arrivano al Morelli da tutta la provincia reggina, pazienti che hanno subìto un intervento a cuore aperto nelle varie cliniche italiane, ma per la maggior parte nel suddetto reparto si rivolgono i cardiopoerati  trattati presso il Centro Cardiochirurgico del Sant’ Anna Hospital di Catanzaro.

Cardiologia Riabilitativa dell’ospedale Morelli, quindi, ha avuto un’impennata, il riconoscimento per un lavoro svolto professionalmente ogni giorno, un reparto molto attivo e apprezzato da un utenza che, intervistata, non può che dir bene. Ma non sono soltanto i dodici posti letto di Cardiologia Riabilitativa la novità di questo ospedale.

La prossima settimana, forse già da lunedì, sarà operativo il tanto agognato reparto di Radiologia al Morelli. La storia di questo reparto è lunga, si sono rincorse voci e critiche un po’ da tutte le direzioni, come già scritto in passato, il Morelli è fornito di una macchina per la risonanza magnetica di ultima generazione. Viene chiamata “Risonanza Open” cioè all’aperto così il paziente non è costretto ad essere rinchiuso dentro le solite e fastidiose macchine di risonanza. In Italia ne esistono circa cinque, ed una di queste la ha acquistata proprio il Morelli, ma non è stata mai utilizzata. Da lunedì Risonanza Open sarà a disposizione dell’utenza che, fino ad oggi, è stata costretta a rivolgersi  altrove per una semplice risonanza magnetica, lunghi viaggi e grosse spese.

L’apertura di questo fondamentale reparto nasce da un progetto-obbiettivo del Direttore Sanitario dell’azienda sanitaria Bianchi-Melacrino-Morelli, è il segnale preciso della volontà di far crescere il Morelli in tutto il suo potenziale, ma in effetti è quello che questa struttura si merita. Ma non è tutto.

Sempre la prossima settimana, forse gia da lunedì, al Morelli si aprirà un altro importante reparto, al secondo piano sorgerà l’ambulatorio specialistico per esterni di Ortopedia, un reparto che fa particolare riferimento alle patologie del ginocchio. Sembra proprio che gli allarmi dei mesi scorsi si possano considerare acqua passata, l’ospedale Eugenio Morelli sta ricevendo l’attenzione che merita, i risultati si vedono anche grazie ad importanti reparti gia presenti nella struttura, non dimentichiamo che Pneumologia e Medicina al Morelli sono una realtà ormai indiscussa.

L’apertura del reparto di Radiologia, l’ambulatorio Ortopedico, i dodici posti letto in Cardiologia Riabilitativa, non sono altro che l’inizio di quello che sarebbe dovuto essere il secondo nosocomio cittadino. E’ comunque importante inserire al Morelli almeno due posti letto di rianimazione, aprire il reparto di Geriatria e installare un Pronto Soccorso in modo da alleggerire quello dei Riuniti. I segnali e la volontà non mancano, quello che fino a qualche mese fa era considerato un ospedale monco, oggi sta dando importanti risposte. I motori si sono accesi ed il decollo è avvenuto, manca poco, e se si prenderà quota, Reggio Calabria avrà un altro ospedale degno di tale nome.

David Crucitti  

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