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Reggio, Massimo Canale propone: “Da Miami un’idea per i padroni dei cani, ma servono più controlli”

13 aprile 2010

 

di David Crucitti – La crescita sociale di una città non dipende solo ed esclusivamente dall’amministrazione comunale di turno, il cittadino che vive la sua città è il principale responsabile di tutto quello che lo circonda. I tempi in cui la città versava in condizioni disastrose non sono lontani, oggi, grazie alla staffetta che ha visto protagonisti due personaggi chiave di Reggio, le cose sono cambiate notevolmente. Certo, c’è ancora molto da fare per portare questa città ai livelli che merita, ma sicuramente, chi ha buona memoria, non può non ricordare cosa era Reggio Calabria negli anni ’80. Tra le tante problematiche che attanagliano questo territorio, quello degli escrementi dei cani per le vie cittadine è sicuramente un limite civile che non si riesce a superare. Con l’ordinanza n. 92 del 9 ottobre 2008, il Sindaco prende atto della situazione e ordina il comportamento dei proprietari e detentori di cani, a salvaguardia delle aree pubbliche e tutela dell’incolumità pubblica. Tale ordinanza non fa una piega, stabilisce perfettamente come comportarsi se si è a passeggio con il proprio cane in qualunque luogo del territorio reggino.

Nell’ordinanza, il Sindaco prende atto anche delle reiterate segnalazioni pervenutegli in materia di abbandono delle deiezioni solide canine sul suolo pubblico ed in particolare sui marciapiedi destinati alla circolazione pedonale, sui prati e nelle aiuole dei giardini pubblici, destinati allo svago, con i conseguenti e sicuri rischi per la salute pubblica, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali i bambini.

Ma vediamo meglio cosa ordina il Sindaco:

1) di munirsi di paletta o altra idonea attrezzatura per l’eventuale raccolta delle deiezioni canine; tale attrezzatura dovrà essere esibita su richiesta degli organi di vigilanza.

2) di provvedere alla immediata e totale rimozione delle defecazioni facendo uso della suddetta attrezzatura.

3) di depositare quindi le feci in idonei involucri o sacchetti richiudibili e comunque impermeabili ai liquidi, e di smaltirle.

La violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 ad euro 500,00, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento, in misura ridotta, della somma di euro 300,00.

La su citata ordinanza viene subito trasmessa a tutti gli organi di polizia. L’ordinanza parla chiaro, si è obbligati a raccogliere gli escrementi del proprio animale e non solo, il proprietario è soggetto a verbale anche se viene sorpreso sprovvisto di attrezzatura per la possibile raccolta degli escrementi. Iniziano i controlli e quindi le multe, il maggior numero di sanzioni e controlli vengono effettuati dalla Polizia Municipale e Zoofila, per un breve periodo se ne parla, poi, tutto si ferma ed il risultato è davanti gli occhi di tutti. In tanti marciapiedi, oggi, è facile incontrare escrementi animali, senza parlare delle aree aperte, la totale strafottenza di un folto numero di cittadini è intollerabile, le segnalazioni arrivano, ma non c’è ne bisogno, i fatti parlano chiaro e sono sotto gli occhi di tutti.

Il fenomeno è maggiormente registrato nelle zone periferiche, ma già basta percorrere le Sbarre C. li, o zona Botteghelle, Viale Calabria e anche la parte nord della città. Ma il problema non riguarda solo Reggio Calabria, fonti attendibili affermano che anche le altre città calabresi si trovano nella stessa situazione, quindi è il calabrese, o meglio, buona parte di calabresi che non si adeguano alle leggi in materia di smaltimento materiali organici.  Ma arriva una bella proposta, nasce da Massimo Canale, giovane consigliere comunale in forza al partito dei comunisti italiani che, dalla città americana di Miami, porta una novità. E’ un dispenser di bustine, cestino e disinfettante per le mani dei proprietari dei cani che si trovassero sprovvisti in caso di improvvise necessità dei loro animali. Canale la considera un’idea formidabile , molto civile ed in linea con una città moderna, ed -afferma-  “ Perché non installarli da noi, sarebbe un’ottima idea e un modo per far comprendere al cittadino che l’Amministrazione Comunale è attenta al problema, i padroni dei cani che non si adeguano alle norme, capirebbero che è ora di rispettare la legge”. Sembra un ottima proposta, aiuterebbe molto la salvaguardia del territorio, ma soprattutto, come scriveva il Sindaco nella recente ordinanza, salvaguarderebbe l’igiene e la salute dei bambini.

Gli interventi a tal riguardo nascono da lontano, già dieci anni fa circa, l’allora Assessore alle Politiche Ambientali, Nuccio Barillà, con la prima ordinanza in materia, stabiliva le regole per chi era in possesso di un cane e faceva installare due “ Dog Box” (distributori di bustine per escrementi animali), un ottimo intento, peccato che non siano stati mai utilizzati grazie ai soliti barbari che li hanno distrutti.

Gli anni passano, ma i reggini ed i calabresi non ne vogliono sapere di adeguarsi per ottenere una città ed una Calabria migliore, moderna e pulita, la politica del terrore è innominabile, ma una seria e ferma imposizione degli organi di polizia per quanto riguarda il controllo, non sarebbe affatto sgradita.

David Crucitti

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