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Leoluca Orlando: “Emergenza sanitaria in Calabria questione nazionale”

27 settembre 2010

da newz.it

 

di David Crucitti – Il dramma della sanità calabrese è stato discusso questa mattina, alla Prefettura di Reggio Calabria, da una rappresentanza della Commissione parlamentare sugli errori sanitari e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali. Le tematiche affrontate sono molteplici e di elevato spessore, comprendono non solo i gravi problemi della sanità calabrese, ma nel contesto, la Commissione presieduta dal presidente, on. Leoluca Orlando, ha trattato anche il tema della salute nelle carceri calabresi proprio due giorni dopo il suicidio di un giovane detenuto al carcere di San Pietro. Gli altri componenti della commissione sono il vicepresidente Massimo Polledri e gli onorevoli Doris Lo Moro, Maria Grazia Laganà e Francesco Nucara. “Ci è sembrato importante iniziare a parlare del reinserimento del detenuto” afferma l’on Leoluca Orlando, e –continua- “ il 50% dei detenuti calabresi è compreso tra i 18 e i 24 anni, un dato drammatico che fa molto pensare, abbiamo appreso la notizia drammatica del suicidio di un giovane detenuto e, ascoltando la direttrice del carcere, la dott. Longo, ci è stato fornito un primo resoconto sull’accaduto. Ci siamo resi conto della gravissima situazione in cui versa il carcere di Reggio Calabria e non abbiamo potuto non prenderci personalmente carico del nuovo carcere di Arghillà costruito ma mai utilizzato”. L’on Orlando spiega le motivazioni che hanno spinto la commissione da lui presieduta a venire a Reggio Calabria e  –continua- “Siamo qui perché un grave problema che riscontriamo in questa Regione è l’inattendibilità dei dati di bilancio, non è possibile che ancora oggi in questa Regione ci siano diverse scuole di pensiero con riferimento a quello che è il disavanzo sanitario regionale. Io credo che ci sia una responsabilità molto forte di tutti coloro che in questi anni hanno svolto la funzione di revisori dei conti, perché vorrei capire dove erano quando i bilanci venivano approvati e quando i bilanci venivano parzialmente approvati con cifre ballerine che hanno provocato l’intervento della Corte dei Conti”. L’on. Leoluca Orlando si sofferma sul disavanzo di bilancio in Calabria e parla di quello che ha detto il Presidente Scopelliti durante la sua audizione che informava sulla situazione generale calabrese e sulla mancanza dei dati di Cosenza e Reggio Calabria –continua- “ Questo spiega perché siamo venuti a Reggio Calabria, e in questa città abbiamo trovato una situazione che vogliamo con molta forza evidenziare, intanto una grande confusione negli uffici, un senso di disorientamento da parte di coloro che sono chiamati a svolgere queste funzioni, ancora oggi, l’azienda sanitaria di Reggio Calabria non ha fornito alcuna risposta alla nostra richiesta di qual è la dimensione del bilancio e del disavanzo, e non sembra sia in condizioni di fornire risposta”. Secondo la Commissione parlamentare, in base ai dati forniti alla commissione, la stessa si chiede come e quando verrà attuato un piano di rientro, perché il piano di rientro che c’era, cioè quello della precedente gestione regionale risulta essere sottoposto ad una serie di modificazioni che nascono anche dal fatto che mancano i dati certi di bilancio. A tal riguardo il Presidente della commissione –afferma- “ Come si fa a fare un piano di rientro credibile se non si conosce l’ammontare del disavanzo, e se non c’è un piano sanitario? Abbiamo saputo che per la prossima settimana il Governatore Scopelliti ha annunciato la presentazione della rete ospedaliera, e quando abbiamo chiesto a chi di competenza quando si potranno avere i dati che mancano su Reggio e Cosenza, ci è stato risposto che arriveranno per gennaio.” Leoluca Orlando parla di un allarme sanità in Calabria gravissimo, è per lui così grave da lanciare un’idea: “Occorre che la comunità nazionale assuma l’emergenza sanità in Calabria come questione nazionale”. Il Presidente della Commissione definisce positivo il coinvolgimento della Guardia di Finanza considerando che in Calabria sono stati segnalati 60 casi di errori sanitari a fronte dei 500 in tutto il territorio nazionale, 13 solo a Reggio Calabria. Per la fine del mese di ottobre si attende una dettagliata relazione.

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