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La rapiscono per un’ora mentre i complici le svaligiano la casa

18 dicembre 2010

di David Crucitti – Ennesima rapina perpetrata ai danni di indifesi anziani, questa volta però la dinamica, oltre ad essere sconcertante, è assolutamente nuova sul territorio reggino. Intorno alle 12:50 di oggi, due uomini hanno sequestrato un’anziana donna all’interno della propria autovettura. La donna, B.L. classe 1938, ha tranquillamente parcheggiato la propria utilitaria nella centralissima e, a quell’ora frequentatissima, via Cardinale Portanova per acquistare del pane. Al suo ritorno, appena sedutasi in macchina, una Peugeot 206 di colore grigio, i due malviventi l’hanno costretta a sedersi sul sedile posteriore, l’hanno legata e fatta coricare per nasconderla ad occhi indiscreti. A questo punto, con la stessa automobile dell’anziana donna, hanno  tranquillamente iniziato a gironzolare per le vie della città per circa un’ora e un quarto, sempre con la donna sequestrata e terrorizzata accasciata sul sedile posteriore. Solo intorno alle 14:05 hanno parcheggiato la macchina in via Roma, derubando B.L. di tutto quello che aveva, lasciandola legata, e fuggendo via immediatamente. L’intervento di un giovane passante, che ha sentito le urla dell’anziana, ha permesso di soccorrere la donna che è stata trasporta d’urgenza al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti per curare delle escoriazioni al viso. Intervenute immediatamente delle pattuglie della Polizia di Stato, si è compreso che l’azione criminale sia stata ben oltre dannosa e preoccupante. Infatti, nell’ora e un quarto in cui la donna è stata sequestrata, la casa dell’anziana signora ubicata in una via del centro storico, è stata svaligiata da altri malviventi. Non vi è dubbio sul fatto che i ladri d’appartamento siano entrati in azione sapendo che l’anziana donna era nelle mani dei complici, e questo, in città, è il primo caso che presenta queste efferate dinamiche. Dai primissimi riscontri, sembra scansata la pista extracomunitari, i malviventi infatti, come riferito dalla donna, parlavano con accento calabrese.

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