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La televisione spazzatura e quello che non racconta

28 marzo 2011

di David Crucitti – Fin dove si spingerà l’anestetizzante che i programmi televisivi, giornalmente, iniettano nella mente degli italiani, dove arriveranno per distrarre milioni di persone dalla realtà che li circonda, cosa si inventeranno ancora per inculcare alle masse che tutto va bene, che niente è fuori posto o fuori controllo, e che soprattutto, qualsiasi cosa, è normale. Nell’anno del Signore 2011, la tv spazzatura ha di gran lunga superato l’emergenza rifiuti della Campania, nulla più è vietato, ma cosa ancor più grave, agli occhi degli spettatoti dormienti, tutto è ormai divenuto normale amministrazione di uno stile di vita folgorato dall’autodistruzione fisica, mentale, sociale e culturale. Non è più accettabile vivere in un sistema in cui tutta la comunicazione racconta bugie ed educa soprattutto i giovani a “suicidarsi”, perché è questo che precisamente sta avvenendo. I bambini e gli adolescenti di quest’epoca sono mentalmente manipolati dai grandi produttori televisivi che inconsciamente li educano alla violenza, alla prevaricazione, alla cattiveria dell’uno verso l’altro, alla concorrenza persino tra i banchi di scuola, e non dimentichiamo l’educazione sessuale che trasmettono, agli adulti come ai minori. Si è aperta una porta che ormai chiuderla diventa quasi impossibile, sono pochi coloro che spingono per chiudere quella porta, ma sono troppi, purtroppo, quelli che preferiscono lasciarla aperta, godendo della distruzione dell’essere uomo, narcotizzati da una sessualità malata, per certi versi disgustosa fino al vomitevole. Ma andiamo per ordine, cosa sta accadendo precisamente davanti ai nostri occhi. Capita ogni tanto che a qualcuno, all’interno di questi reality spazzatura, scappi una bestemmia. Immediatamente si grida allo scandalo, le conduttrici, in diretta e molto addolorate, comunicano al bestemmiatore che è stato deciso dalle alte cariche dirigenziali, di eliminarlo a causa della bestemmia da lui pronunciata. Perfetto, non fa una piega, ma qual è l’effettiva realtà dei fatti? Facile da comprendere, o meglio, facile per chi ha capito che alcune cose non bisogna guardarle. Succede, che la scelta dell’eliminazione del bestemmiatore, passa agli occhi dei milioni di telespettatori, come una punizione a chi ha offeso il nome di Dio, e ci si convince ancora di più, che quei programmi non sono contro la morale, ma bensì a favore della stessa e persino di Dio. Non è vero, è tutta una menzogna orchestrata per far cadere nella trappola anche coloro che ancora conservano gli antichi insegnamenti della famiglia. E perché non è vero, semplice, perché non si può permettere di bestemmiare in tv, come non si dovrebbe neanche permettere, come spesso accade, di assistere in diretta ad approcci sessuali dei concorrenti, i baci lesbo, le risse volgari e furiose degli stessi, isterismi, ansie, panico, rabbia e tanto altro che giornalmente entra nelle case e nelle menti degli italiani. Questi sono i valori che minacciano di raggiungere, e spesso lo fanno, i bambini, gli adolescenti, e gli adulti fragili, i quali riprodurranno nella loro vita quello che vedono in tv, riprodurranno esattamente quel tipo di violenza e di atteggiamento sessuale. Ecco perché tutto quello che gira intorno a questi programmi è un inganno totale all’uomo. E’ dovere morale difendersi da tutto quello che si sta attuando continuamente davanti al popolo dormiente, coloro che hanno in mano gli strumenti per la comunicazione di massa sono dei criminali, l’uno dietro l’altro, perché stanno distruggendo la morale e l’educazione di milioni di persone. Ma c’è un aspetto ancora più allarmante che si è scatenato negli ultimi anni proprio per l’eccessivo bombardamento mediatico delle menti: ormai tutto è possibile, assistere alle scene su citate è diventata pura normalità, una normalità malata e velata dall’inganno dell’emancipazione, ma l’emancipazione è tutt’altra cosa.  Il dominio incontrastato delle televisioni pubbliche e private non si era mai toccato con mano come in questo preciso momento della storia, la disinformazione, i messaggi subliminali, la precisa volontà di non raccontare al popolo la realtà dei fatti sta cominciando a mietere le prime vittime. Ecco perché la gente viene giornalmente narcotizzata dai reality, e dai programmi che sono pilotati ad arte affinché nessuno si accorga di cosa stia realmente  accadendo nel mondo, stanno distraendo le masse, ma soprattutto, non le stanno informando. Ma spostiamoci un attimo dalla tv spazzatura e cominciamo e vedere cosa propone la così detta “televisione culturale”. Il centro dell’informazione dei programmi culturali e d’informazione, ruota intorno ai processi, alle magagne ed ai presunti crimini di un solo uomo, Silvio Berlusconi, le povere Sara e Yara si stanno rivoltando nelle loro tombe per l’impressionante frastuono mediatico che si è sollevato dietro i loro efferati omicidi, è bene parlarne, ma tutto ha un limite. L’attenzione si sposta ai criminologi, personaggi intervistati in diretta che non fanno altro che contraddirsi l’uno con l’altro, facendo apparire qualcosa di scontato ma non accertato, come pura verità. Ma allora che sta succedendo, le notizie attuali di carattere mondiale perché vengono nascoste, sulla guerra in Libia si dice tutto l’opposto di come realmente si sono svolti i fatti, e l’intervista rilasciata dal giornalista Rai Amedeo Ricucci, ne è una seria testimonianza. Come afferma Ricucci, non si ha notizia di uccisione di manifestanti disarmati da parte dei soldati di Gheddafi, i diecimila morti civili seppelliti nelle spiagge libiche sono una menzogna e tanto altro che non si vuole far sapere. Il devastante terremoto e successivo tsunami del Giappone è passato in secondo piano, il terremoto più forte degli ultimi duecento anni, il “Big One” come è stato ribattezzato, non fa notizia, non ne parla nessuno tranne che per le conseguenze nucleari che coinvolgeranno certamente tutto il mondo, in Italia è già arrivata l’onda cancerogena ma tutto viene messo a tacere, si parla di Ruby o di Belen se è incinta di Corona o no, e tutti lì a pendere dalle labbra di questa cozzaglia di nulla facenti. Delle ondate di rivolte violente in quasi tutti i paesi arabi si riempie appena un trafiletto, e la televisione sottovaluta il serio rischio che queste rivolte possono avere negli assetti della pace globale, i potenti lo sanno e le temono, ma nessuno va realmente a fondo alla vicenda. Gli Stati Uniti sono un impero al tracollo finanziario, lo dicono gli esperti di economia mondiale, ma sono in possesso dell’esercito più forte al mondo e stanno continuando a spendere miliardi di dollari per la fabbricazioni di armi strategiche nucleari per la conquista e la gestione autonoma dello spazio cosmico, in poche parole armi nucleari che preparano un conflitto strategico mondiale. L’Italia negli ultimi anni ha speso 30 miliardi di euro per riarmarsi, per poi fare cosa non è dato sapere, e non guarda ai tre milioni di italiani che sono costretti a vivere con cinque euro al giorno. Siamo nel pieno della più grossa crisi finanziaria che mai abbia colpito l’occidente dal 1929, mentre l’ormai potentissima Cina osserva da lontano con la sua crescita annua pari all’11,5% del prodotto interno lordo, mentre tutto il mondo, U.S.A. compresa, è fermo. Il mondo è a un bivio, questo è un momento della storia molto delicato sia per il rischio di una guerra di proporzioni catastrofiche, ma parliamo di rischio e non di certezza, sia per gli studi della Comunità Scientifica Mondiale che prevedono importanti cambiamenti climatici che sconvolgeranno, e di non poco, le abitudini e il tenore di vita di milioni di persone, il surriscaldamento globale con lo scioglimento dei ghiacciai sono già realtà, ma lo avevano previsto. Senza allarmismi, ma è dovere di cronaca raccontare, con dati indiscutibili in mano, quello che non ascolterete mai in tv. Il petrolio sta per finire, milioni di immigrati bussano e vogliono entrare, nel frattempo, ci saranno Maria de Filippi, il Grande Fratello e i conduttori televisivi che vi diranno: “tranquilli, va tutto bene, avanti con il prossimo ospite”.

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3 commenti leave one →
  1. Mary permalink
    14 novembre 2012 10:10

    Ormai la tv è diventata un letamaio ma considerato il fatto che ha un grande potere su tutta la popolazione credo sia opportuno istituire un organismo di vigilanza serio che sia in grado di stabilire se un programma può essere educativo o meno e appena sgarra venga ritirato subito dai palinsesti televisivi. Può sembrare un regime dittatoriale quello che auspico però credo sia necessario visto il degrado attuale e le relative risposte della società nella vita quotidiana.

  2. 5 novembre 2016 10:10

    Sono d’accordo e posso dirti è da qui a peggio . Senti mi dareste il permesso di mettere il suo racconto sul mio Blog ? Chiaro che con i dovuti riferimenti .

  3. 9 novembre 2016 10:10

    Ciao Crucitti. ecco il link http://ribeiroegreggio.blogspot.it/

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