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Ospedale Morelli: tre reparti vanno via, snaturato un nosocomio dalle potenzialità enormi

29 settembre 2011

di David Crucitti – Si torna a parlare dell’ospedale Morelli, struttura sanitaria con una storia di oltre cinquant’anni, ubicata nella popolosissima zona sud della città. Sul Morelli si punta molto, tanto da decidere di ricostruirlo di sana pianta per consegnare ai cittadini una struttura perfettamente a norma, elegante, confortevole e facilmente raggiungibile, nel 2007 viene inaugurato e consegnato il nosocomio reggino. Il nuovo ospedale appare da subito funzionale e importante, ospita reparti delicati come pneumologia, medicina e cardiologia riabilitativa oltre ad offrire ai pazienti un macchinario per la risonanza magnetica di ultima generazione. La struttura piace ai degenti, bagno in camera, aria condizionata e riscaldamenti, fanno del Morelli un ospedale all’avanguardia, ma manca qualcosa di fondamentale, manca un pronto soccorso. Se n’è parlato molto in questi anni della possibilità di aprire un nuovo pronto soccorso al Morelli, cosa che avrebbe di gran lunga smaltito il lavoro degli ospedali Riuniti. La proposta è stata fatta anche all’on. Leoluca Orlando in visita a Reggio Calabria, ma nulla si è mai concretizzato. Senza un reparto di chirurgia d’urgenza e una sala rianimazione, è impensabile creare un pronto soccorso, ed il Morelli, di questi due reparti ne è sprovvisto. Sembra che la dirigenza generale dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli, abbia deciso di trasferire tre reparti estremamente funzionali, dall’ospedale Morelli ai Riuniti, cosa che indebolirebbe le potenzialità di un ospedale nato per essere ospedale, e non poliambulatorio. A quanto pare i reparti di medicina, pneumologia e cardiologia riabilitativa, a novembre non ci saranno più nel nuovissimo e funzionale nosocomio. Il Morelli rischia il suo concepimento iniziale, per diventare un semplice centro di servizi diurni, e non è certo una buona idea viste le numerosissime degenze soprattutto di anziani che occupano per lunghi periodi qualsiasi reparto. Si creerebbe un super affollamento illogico e improponibile dei Riuniti, ma soprattutto si snaturerebbe un ospedale dalle potenzialità infinite, lasciando il deserto in tre reparti che oggi non invidiano niente a nessuno. Esistono molteplici cose mai sfruttate al Morelli, ad esempio una nuovissima camera mortuaria, mai utilizzata, i garage per le ambulanze, locali vuoti per un’organizzazione di primo intervento in chiave rianimatoria. Ufficialmente l’ospedale Morelli ha delle problematiche per quanto riguarda l’emergenza, ed è vero, ma non si è mai voluto affrontare il problema, ed oggi, invece di potenziarlo, si vuole chiudere per quanto riguarda la degenza, per sovraffollare l’ospedale Riuniti, e lasciare interi reparti del Morelli chiusi e vuoti.

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  1. 8 novembre 2011 10:10

    IL MORELLI CHIUDE !

    Ennesimo colpo di tegola alla sanità Reggina da parte del Dr. Bellinvia che con la stretta collaborazione della Regione Calabria e senza che ci sia una reale necessità trasferirà di fatto e “parzialmente” dai Riuniti al Morelli il centro prelievi ma contestualmente CHIUDERÀ’ I REPARTI DI MEDICINA E PNEUMOLOGIA dell’ospedale Morelli dichiarando di “TRASFERIRLI” al Riuniti ove già, peraltro, i corridoi degli omonimi reparti pullulano di barelle e gli ammalati sono alla stregua di una situazione drammaticamente surreale ritrovandosi in corridoi senza poter avere la minima dignità riservata ad una persona sofferente, per non parlare poi dei parenti costretti a cambiare l’ammalato nel corridoio visto che solo due infermieri non possono, chiaramente, sopperire a tutti quei pazienti della medicina riuniti ..
    Bellinvia promette, agli illusi e delusi Reggini, un’operazione di “rilancio” del Morelli di fatto depotenziato dallo stesso che nella conferenza stampa ha affermato di voler così ridurre i tempi delle diagnostiche di radiologia ma la domanda è: cosa centra il centro prelievi ed i reparti che chiuderà al morelli con la radiologia ?
    Potrebbe sempre raddoppiare i turni, sia al Morelli che al Riuniti per tagliare le liste d’attesa ma a me sembra che lo spostamento del centro prelievi non sia altro che una manovra per “nuovi ingaggi” Regionali all’interno della stessa che in effetti produrrà un aumento di spesa Sanitaria senza sortire alcun effetto benefico al cittadino ma anzi incrementando le uscite di spesa corrente della stessa Azienda Ospedaliera.
    Inoltre promette il Dr. Bellinvia, uomo di fiducia di Scopelliti, di far altri edifici, come se potesse farli in un giorno con la bacchetta magica, ove ospitare, innanzi tutto, gli uffici dell’Ospedale e magari degenze ….
    Ridicolamente dichiara che così il Riuniti potrà essere snellito … dimenticandosi però che al pronto soccorso, ma pronto non lo è mai, ci sono dalle 2 alle 8 ore di fila per essere visitati e curati, ma spesso c’è chi muore prima di arrivare alla visita!
    Apprezzo l’affermazione della Dott.ssa Garganese in merito al pronto soccorso da fare al morelli che poteva essere si un rilancio della Sanità assieme ad altre idee tese, magari, alla crescita del Morelli creando altri posti letto , una rianimazione e così via …

    Giuseppe Triolo

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