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“Teoria Gender”: un nemico da evitare

5 giugno 2015

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di David Crucitti – Il tempo del silenzio è terminato, la cosiddetta “estrema destra cattolica” ha osservato abbastanza e per lungo tempo l’evolversi di un fenomeno inaspettato e fuori da ogni logica comportamentale ed educativa. Ma in realtà non esiste una estrema destra cattolica, è solo un’invenzione, un termine elaborato a tavolino per screditare e additare la moltitudine di persone, cattoliche e non, contrarie a quella che definiamo “teoria del gender”. Ma anche questo termine ha le sue caratteristiche alquanto misteriose, proprio perché secondo le lobby gay americane e europee, non esiste nessuna teoria del gender. Ma non è affatto così.

 

« La teoria del gender è una idea che sostiene la non-esistenza di una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori scritti nel corpo, ma che gli uomini e le donne sono uguali da ogni punto di vista; c’è quella differenza morfologica, ma non conta niente. Invece la differenza maschile / femminile è una differenza esclusivamente culturale, cioè gli uomini sono uomini perché sono educati da uomini, le donne sono donne perché sono educate da donne.

Se non ci fossero queste costruzioni culturali non ci sarebbero differenze tra donne e uomini e il genere umano sarebbe fatto di persone uguali. In tal modo la sessualità viene dissociata dalla personalità, non viene naturalmente connessa con la costruzione di una persona. (Diacono Girolamo Furio)

 

Ovviamente, affermazioni di questo genere, non hanno potuto che scoperchiare il pentolone delle bugie sottili che il mondo “LGBT” tentava di tenere nascoste sotto forma di “state tranquilli, nessuno insegnerà nulla ai vostri bambini”, ma il pentolone è stato scoperchiato e la verità è venuta a galla. Anche Benedetto XVI nel 2008 si è pronunciato con toni forti sulla scottante tematica definendo il gender come “auto-emancipazione dell’uomo dal creato e dal Creatore. Dunque l’ideologia del gender va contro le leggi della natura. Qui si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell’ascolto del linguaggio della creazione. Essa è una forma di disprezzo delle leggi naturali, che porterà se non contrastata all’autodistruzione dell’essere umano e alla distruzione dell’opera stessa di Dio”.

 

Parole forti, intense, cariche di profezia. Ma vediamo nei dettagli cosa è la “teoria gender”.

Il gender è la teoria per cui non si è più maschi o femmine in base ai dati oggettivi di natura fisico-biologica, ma quello che si pensa di essere, oggi sono uomo, magari domani voglio essere donna. Già esistono scuole elementari e materne che fanno vestire i bambini maschi da femminucce e viceversa, ai maschi vengono date le bambole per giocare, alle femmine i trenini, tutto questo seguendo un protocollo educativo norvegese. A Roma è venuto alla luce che alcune scuole materne, truccano i maschi con rossetto con l’ausilio di materiale didattico molto discutibile. Fiabe raccapriccianti che si raccontano ai bimbi, due principesse che si sposano, o il principe che si innamora dello scudiero, ma non è tutto. Perché ai bimbi viene raccontato altro, molto altro ancora.

 

Ad esempio due in particolare sono aberranti. Raccontano l’amore e il matrimonio di due coppie gay. Due donne e due uomini che decidono di avere dei figli. Bene, in maniera veramente sottile viene raccontato ai bambini come le due coppie riescano ad avere dei figli. Ovviamente le parole adozione e orfanotrofio non sono presenti in queste fiabe, perché sappiate che le coppie gay che vogliono un figlio, non puntano all’adozione, loro vogliono il neonato, il neonato interessa loro. Ebbene in queste fiabe si parla di “ovini” e “semini”. Alla coppia di donne serve il semino da infilare nell’ovino di una di loro, e si rivolgono in Olanda, alla coppia di uomini serve l’ovino da fecondare, e si rivolgono in America, dove ci sono gentili signore disposte a far crescere nel loro pancino il loro figlioletto. In realtà sono studentesse che con questo lavoro si pagano gli studi universitari. Il famoso “utero in affitto”. E non è tutto. L’orrore non finisce qui.

 

“Mai l’omosessualità in più di 2000 anni di storia, è divenuta un riferimento da consigliare, e ora addirittura da imporre alle proprie generazioni”. (Dal libro Gender Diktat).

La Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento delle pari opportunità, attraverso l’UNAR, ha emanato delle linee guida, affidando il tutto alle organizzazioni LGBT. Questo progetto scolastico, diviso per fasce di età prevede:

 

1° da 0 a 4 anni: masturbazione infantile precoce – fidarsi del proprio istinto – diritto di esplorare le identità di genere con l’ausilio di libri – video – giochi.

 

2° da 4 a 6 anni: masturbazione – il mio corpo appartiene a me – la consapevolezza dei propri diritti sessuali – utilizzare un linguaggio sessuale appropriato – il significato della sessualità – parlare  di argomenti sulla sessualità attraverso l’uso di libri, video, giochi con riproduzione di genitali maschili e femminili, amori segreti – l’abuso.

 

3° da 6 a 9 anni : masturbazione e auto-stimolazione – rapporti sessuali – diversi metodi contraccettivi – scelte alternative per evitare la gravidanza – amore verso lo stesso sesso – gestire le delusioni amorose – l’abuso – diritti sessuali e dove rivolgersi.

 

4° da 9 a 12 anni: masturbazione- eiaculazione (dimensioni e forme del pene-senovulva) – utilizzo di preservativi – piacere, masturbazione, orgasmo – la prima esperienza sessuale – variabilità comportamenti sessuali – amore con il partner dello stesso sesso – la sessualità come benessere e salute.

 

5° da 12 a 15 anni: riconoscere i segni della gravidanza – procurarsi contraccettivi dal personale sanitario – la prima esperienza sessuale – leggi per il consenso legale per i rapporti sessuali – famiglie mono-genitore, gravidanza surrogata nelle relazioni omosessuali – bambini su misura.

 

6° da 15 anni in su: diritto all’aborto.

Appare evidente come siano stati bravi a camuffare e mischiare tra loro cose buone, come la prevenzione ad esempio, e cose orribili, il tutto in un connubio di intenti. Appare anche evidente come siano stati bravi, ne diamo atto, a entrare dalla porta senza bussare e senza fare alcun rumore di sorta, un po’ come fanno i ladri, entrano e te ne accorgi soltanto dopo che hanno compiuto la loro azione criminale mentre tu dormivi. Appare evidente anche un’altra cosa, da non sottovalutare. Da non sottovalutare perché è fondamentale per le sorti della battaglia: Si stanno muovendo nel silenzio più totale, ci temono. E senza dubbio, è un punto a nostro favore. Al serpente si è sempre schiacciata la testa… mentre strisciava.

 

 

 

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